Sa Ortau le interiora di maiale alla brace

Sempre ad Atzara si prepara con le interiora del maiale Sa Ortau. Il piatto della tradizione del borgo di Atzara si cucina in modo semplice. Si tagliano le interiora a piccoli pezzetti e si mischiano. Si versano nel colon e si legano le due estremità. Si piega e si ferma con due bastoncini di legno. Nella graticola si cuoce alla brace. Si taglia a fette e si mangia ben caldo con le focacce di Atzara. …

Sa corda la trippa e l’intestino con piselli:un piatto di Atzara

Una delle specialità di Atzara e’ Sa corda’. Si prepara con   l’intestino dell’ agnello intrecciato e con la trippa. Si cucina in vari modi, ma la specialità tipica è la: ‘Sa corda’ con piselli. Una volta cotta , ‘ Sa Corda’, si fa rosolare in olio d’oliva e si uniscono i piselli, cipolla, aglio, sale q.b., aromi vari. Come si prepara Due parole su..  Atzara e’ un comune italiano di 1 128 abitanti della provincia…

Tuscania:la coratella – I sapori antichi da non dimenticare

La coratella è un piatto tipico delle regioni dell’Italia centrale, in particolar modo del Lazio. Il termine coratella indica le viscere di animali di piccola taglia come il coniglio o l’agnello: polmoni, intestini, fegato, cuore, ma spesso vengono usate anche i reni, la milza e le animelle. La tradizione gastronomica della cucina povera, in particolare quella romana, vede questo piatto protagonista delle feste pasquali. Preparazione Scottare per qualche minuto la coratella. E tagliare in piccoli…

Il cabucio: il pane farcito di Marettimo – ll paradiso delle Egadi

Il Cabucio è un tipo di pane dell’isola di Marettimo. La preparazione è quella tipica del pane. Impastare farina acqua e lievito madre. Una volta terminato far riposare l’impasto per lievitazione. Al cabucio si dovrà dare la forma di un panino un po’ schiacciato, e passare a forno caldissimo. Una volta pronto si taglierà a metà e si mangerà caldo, imbottito con fette di pomodoro maturo, acciughe salate, sale, pepe, origano e un filino d’olio….

Da Pantelleria le braciole al sugo

Pantelleria: i mille volti di un’affascinante terra dai colori aspri e dai dolci profumi  Si tratta di piatto antico e semplice che fa parte della tradizione gastronomica di Pantelleria. Pantelleria (in siciliano Pantiddirìa) è un’isola dell’Italia situata nel Mar Mediterraneo, in Sicilia. Amministrativamente appartiene all’omonimo comune italiano della provincia di Trapani.Si trova al centro del Canale di Sicilia, non lontana dalle coste della Tunisia, ed è la più grande della regione tra le isole circumsiciliane….

Il Morzello di Catanzaro

Le origini del Morzello sono da ricercarsi nella provincia di Catanzaro tra le cittadine di Catanzaro, Tiriolo e Taverna anche se il nome della pietanza deriva dallo spagnolo “al muerzo”. Molto spesso i piatti sono legati alle storie e alle leggende dal territorio. Anche per questo piatto tipico non mancano gli anedotti. La leggenda cui si lega la nascita del Morzello narra che una donna di nome Chicchina, dopo aver perso il marito ed essere…

Pallotte cacio e ovo di Schiavi di Abbruzzo

Le polpette natalizie Le pallott casce’e ova, ossia le polpette cacio e uova sono una specialità gastronomica di molti paesi dell’Abruzzo e anche di Schiavi di Abruzzo. Schiavi di Abruzzo è un comune italiano di 801 abitanti della provincia di Chieti. Data la posizione isolata tra le montagne, ha mantenuto tipiche caratteristiche del Medioevo e del Rinascimento. Il piatto del paese è tipico della tradizione contadina, dove, con pochi e semplici ingredienti come formaggio e…

La zuppa barbetta di Perrero

Zuppa barbetta di Perrero è un piatto tipico della cucina valdese. Un tempo veniva consumato in occasioni particolari, nelle festività natalizie, in occasione delle festività valdesi, del 17 febbraio e per la Pasqua. Il nome ‘Supa barbetta’ deriva dall’usanza di chiamare ‘barbet’ i predicatori valdesi. Il piatto è molto semplice e fatto con ingredienti poveri, come tutta la cucina valdese. Veniva anche consumato in occasione del ‘festin’ del maiale, l’uccisione del maiale. Ingredienti 6 etti…

La Pizza di Lanciano

Caratterizzata dalla sua farcitura ricca di salumi come prosciutto cotto, crudo, mortadella, salame e coppa, la pizza ripiena di Lanciano è davvero un’esplosione di gusto.  La pizza ripiena, tipica di Lanciano, è una ricetta semplice. Si prepara come una pizza. Per l’impasto usate  250 gr. di farina e 150 ml. di acqua con il lievito. Impastate e lasciate lievitare per un’ora. In una teglia con olio aggiungete un primo strato di pasta. Sopra mettete le…

Macerata terra di antiche ricette

Il pollo alla maceratese è un secondo piatto di carne dalle origini molto antiche. La ricetta del pollo alla maceratese, infatti, viene tramandata da madre in figlia da moltissimo tempo, anche se non ci sono molte informazioni storiche che la riguardano. Si sa solo che, il pollo alla maceratese era un piatto delle feste e che nel corso degli anni subì molte contaminazioni. La preparazione non è particolarmente complessa. Salare abbondantemente il pollo sia internamente…

La trippa dei giorni di festa

Ricetta ricca, per le tavole più abbienti, consumata nei giorni di festa  invernali, spesso concomitanti alle festività natalizie. La trippa cucinata a Radicofani prevedeva come primo ingrediente  la trippa di un suino adulto. Lasciata a mollo in acqua salata per alcune ore si scotta leggermente in acqua bollente. A parte si prepara il ripieno in una terrina (la quantità di ripieno varia a seconda della grandezza della trippa): il pane grattugiato, il formaggio grattugiato, le uova, la pancetta tagliata a…

La Panizza: una variante antica della polenta

La panizza è un piatto poverissimo e molto antico, una sorta di polenta di grano della densità di una crema. Era usato nelle famiglie povere soprattutto in inverno, era consigliato per le partorienti perché si riteneva aumentasse la quantità di latte. La preparazione di questo piatto tipico di Radicofani, è semplice.  Si fa tostare la farina in una casseruola girandola con un mestolo per evitare che si bruci, si aggiunge un pizzico di sale. Dopo qualche minuto si…

La Ciaccia l’antica schiacciata

Ciaccia sta per schiacciata, le ciacce erano un classico della fine cottura della panificazione casalinga, se ne confezionavano con i friccioli (ciccioli di maiale), con l ‘uva secca e con la ricotta. La ricotta era un prodotto molto presente nel territorio di Radicofani che comunque ha sempre avuto una vocazione alla pastorizia. Si impasta la farina con l’acqua e il lievito, si aggiungono poi la ricotta, un po’ di strutto fuso, sale, pepe, spezie miste. L’impasto…

Ciaffagnone: un piatto veramente povero

Conosciuto nella zona vicina a Radicofani anche con il nome di Ciaffagnone è un piatto poverissimo, spesso consumato nelle lunghe veglie invernali e nelle osterie. Una specialità tutta da gustare a base di farina e acqua, ma non solo. È il ciaffagnone tipico prodotto di Radicofani che nel rispetto della ricetta tradizionale può essere degustato e apprezzato in un solo modo: va cotto lì per lì, su una padellina unta con lardo, deve essere sottilissimo, va condito…

Il cibo dei pellegrini della via Francigena

Tra i piatti di Radicofani con i quali, i concittadini del paese sfamavano i pellegrini di passaggio sulla via Francigena che attraversa il piccolo paese in provincia di Siena,  vi era la frittata di strigoli. Gli strigoli sono una pianta spontanea e commestibile che cresce, in lungo e in largo, su tutto lo Stivale. Il suo nome botanico è Silene vulgaris; il nome strigoli o stridoli deriva dal fatto che quando vengono stretti tra le…