Il pasticciotto crema ed amarene: il dolce salentino dalle origini imperiali

Il pasticciotto è un dolce tipico della zona del Salento in Puglia, composto da pasta frolla farcita di crema pasticciera e cotto in forno. La nascita del pasticciotto risale almeno al XVI secolo a Roma. La ricetta del pasticciotto alla crema è stata adottata nel Salento molto probabilmente nei primi anni del ‘900 e ha avuto la massima diffusione artigianale negli anni ’70 tra Lecce e Galatina. Spennellato di albume d’uovo prima della cottura in…

La seadas: un dolce antico al formaggio e al miele di corbezzolo

La seada (anche sebada e sevada in lingua sarda) è un piatto tipico della tradizione sarda a base di semola, formaggio, miele (o zucchero) come condimento. Deve il suo nome alla cebada, cioè alla graminacea nota anche come Hordeum vulgare, cereale noto in Sardegna sin dal Paleolitico insieme al farro e avena, coltivato in larga scala in epoca nuragica e soprattutto ai tempi dell’antica Roma. Esistono varie interpretazioni della ricetta base, ma i tipi sono…

Pardulas della Sardegna: dolce pasquale al formaggio

La pàrdula, in italiano “formaggella”, è una piccola tortina con ripieno di ricotta o di formaggio. A seconda della zona si può trovare in una versione dolce o salata, all’aroma di arancia o limone e, più rara, una versione con l’uvetta. Preparazione: Predisporre il ripieno miscelando in una terrina il formaggio fresco grattugiato, un uovo intero, 3 rossi d’uovo, la buccia di limone e quella d’arancia, lo zafferano, lo zucchero e circa 200 g di farina….

I mostaccioli di Oristano – il rombo dolce

I mustazzoleddus de mendula sono un dolce tipico dell’oristanese, diffusi in tutta la Sardegna. Vengono preparati nelle festività e nel periodo natalizio. L’impasto dei mostaccioli è come quello del pane. Farina, acqua e lievito. Una volta preparato l’impasto aggiungete lo zucchero, il bicarbonato, la cannella e la scorza grattugiata del limone. L’impasto andrà fatto riposare per due giorni. Una volta trascorso questo tempo, spianate la pasta per ricavare una sfoglia sottile e tagliatela con un…

Pèilà nèira – la pappa nera il piatto antico delle valli

Un piatto tipico valdostano e di Cogne che appariva spesso sulle tavole valdostane. A  seconda   delle zone poteva essere eseguito con farina bianca,  con misto gialla/bianca e addirittura zuccherata formando  così una péilò dolce. E’ stato un alimento base dell’infanzia,  tanto da ritenere che intere generazioni passate siano  cresciute con questa delicata crema. Nel contesto contadino  si trova anche oltre i confini valdostani quindi in Svizzera,  Francia e nel Trentino è un piatto conosciuto con…

Le Tegole della Val D’Aosta – il dolce delle Valli

L’origine di questi leggeri biscotti valdostani risale al 1930. I pasticceri Boch, dopo aver viaggiato nel nord della Francia più precisamente in Normandia, hanno realizzato le cosiddette tuiles, io tegole, portando con sé la deliziosa ricetta nella piccola regione italiana e facendone un cult della produzione dolciaria attuale. Le tegole valdostane (in francese tuiles /tɥil/sono dei dolci a cialda tipici della Valle d’Aosta. Vengono prodotte ad Aosta fin dagli anni trenta, seguendo un’antica ricetta della…

La Fiocca il dolce che viene dal freddo della Valle

La Fiocca è servita con delle cialde note come le tegole di Aosta. La Fiocca, in dialetto valdostano, è la panna montata a neve e a mano. La ricetta originale prevede l’utilizzo della panna freschissima, possibilmente di alpeggio dato l’alto tenore di grasso. In alcune zone della Valle era consuetudine preparare la Fiocca il 31 dicembre e montare la panna in contenitori immersi nella neve.Si prepara incorporando lo zucchero, qualche goccia di grappa e viene…

Il biscotto di Pontedassio

Pontedassio  ha legato il suo nome a un prodotto tipico che qui nacque nel lontano 1905; il biscotto di Pontedassio. Le origini del biscotto di Pontedassio sono legata ad una leggenda. Sul finire dell’ottocento secondo la leggenda Caterina, la giovane perpetua promessa sposa di Sebastiano Semeria, avrebbe ricevuto la ricetta dal parroco del paese come dono di nozze. Ingredienti Farina di grano tenero 0 e 00, zucchero, uova, burro, olio extravergine di oliva, lievito, sale. …

I bocconotti di Castel Frentano

L’origine del nome di questo gustoso dolcetto discende da una leggenda ambientata agli inizi del Settecento, quando anche in Abruzzo s’iniziò ad importare caffè e cacao destinato alla produzione del cioccolato, due ingredienti chiave della elaborazione del ripieno dei bocconotti. La leggenda del bocconotto. Si narra che una domestica di Castel Frentano, per omaggiare il suo padrone, inventò un dolcetto di pasta frolla simile nella forma ad una tazzina di caffè contenente un ripieno di…

La cicerchiata di Val di Sangro

La cicerchiata è un dolce tipico legato alla ricorrenza del Carnevale, la cui ricetta può presentare alcune varianti, non solo per gli ingredienti utilizzati, ma anche per il procedimento di realizzazione e per la forma. Si è affermata nella cultura alimentare abruzzese soprattutto nell’area del Sangro, dove il settore dell’apicoltura è estremamente affermato, con produzione di miele di alta qualità. La preparazione Impastare in una ciotola farina, uova, zucchero, olio, e buccia di limone, fino…

Il fiadone il cheesecake abruzzese

Il fiadone dolce mostra delle differenze peculiari da zona a zona. A Gessopalena, in provincia di Chieti, si usa un formaggio fresco canestrato appena scolato e amalgamato con un impasto granuloso di uova e aromi. Il nome fiadone deriverebbe, secondo la versione più accreditata (Panzini), da “flan” e proviene dal basso latino “flado” derivato dal germanico “fladen” che significa cosa gonfia. Le sue origini risalgono ai tempi di Messisburgo, contemporaneo dell’Ariosto, e lo troviamo nello…

L’olio di oliva di Canino e i suoi dolci

Il pizzicotto è un dolce semplice e genuino. E’ molto  diffuso al Centro e al Sud Italia. Presenta innumerevoli varianti. Il pizzicotto è un biscotto che viene generalmente cucinato nel periodo natalizio e in occasione delle feste importanti. A Canino, nel Viterbese, il prelibato olio extravergine di oliva locale è parte essenziale dell’impasto del pizzicotto. Canino è un comune italiano di 5 292 abitanti della provincia di Viterbo nel Lazio. Dista dal capoluogo circa 44…

Fatti fritti e il carnevale è fatto

I fatti fritti o para frittus sono dolci tipici del carnevale sardo. “Para Frittus” o “parafrittu”  letteralmente significa “frati fritti”. L’origine del loro nome deriva dal bucopresente al centro del dolce che ricorda la chierica dei frati o dalla riga bianca centrale che si forma durante la frittura e che ricorda il cordone del saio dei frati. In Sardegna vengono preparati in modi diversi, in base alla zona o alla ricetta di famiglia, che viene tramandata da madre…

Le zippole di Oristano

Le zippole (o zippuas), chiamate anche cattas, sono un dolce fritto tipico della tradizione sarda che viene preparato durante tutto il periodo del carnevale insieme ad altri dolci tipici quali fatti fritti, arrubiolus, acciuleddi e altri ancora. Le zippole sono delle frittelle lievitate, a base di farina, o semola, impasta con latte, succo di arancia e liquore. A seconda della zona nell’impasto si aggiungono patate lesse e uova e può variare anche il modo di…

Il dolce di Lama dei Peligni

La sfogliatella è un dolce tipico del comune di Lama dei Peligni.Il dolce è costituito da un involucro di pasta sfoglia di forma ovale che racchiude una profumata farcitura a base di marmellata d’uva e di amarena,mosto cotto, noci e cacao. A fine cottura, la pasta viene ricoperta con zucchero a velo. Le sfogliatelle di Lama hanno avuto origine alla fine del 1800 dalla rielaborazione della ricetta delle sfogliatelle napoletane fatta da Donna Anna di…