Le orecchiette: la pasta delle due farine del tavoliere delle Puglie

Nell’area del Gargano è a Vieste grazie alla vicinanza del Tavoliere delle Puglie (definito “Il granaio d’Italia” fin dall’epoca romana) non mancano certo le tradizioni e la fantasia nel preparare in diverse forme la pasta e nel condirla in molteplici varianti. Tra queste le orecchiette. Preparazione Mescolare per bene in una ciotola le due farine e dopo aver creato la base cominciare impastare   aggiungendo l’acqua e  l’olio e continuare a impastare fino ad ottenere un…

Il Brezel il pane dei monaci – da gustare

Il Brezel è un tipo di pane molto popolare tra le popolazioni di lingua tedesca, e quindi diffuso soprattutto in Germania, Austria, Svizzera e Alto Adige. A seconda delle regioni, viene detto anche Laugenbrezel, Pretzel, Pretzl, Bretzel, Breze o Brezn. Gli ingredienti del Brezel sono farina di grano tenero, malto, lievito di birra e acqua,  bicarbonato di sodio.Sulla glassatura creata dalla soluzione alcalina prima della cottura viene spolverato del sale grosso oppure dei semi di…

I carciofi ripieni: i sapori della cucina eoliana al profumo di cappero

La caratteristica della gastronomia eoliana è  data dai sapori forti, dall’uso delle erbe e piante aromatiche prodotte da quella natura strana e selvaggia. Il denominatore comune della cucina eoliana è il cappero che viene usato volentieri per insaporire  moltissimi piatti. Per citarne alcuni: i ravioloni di cernia in salsa paesana o dal risotto nero con calamaretti,  i totanetti “ammollicati”, pauro all’acqua pazza, occhiate alla brace, con contorno di peperonata eoliana, caponata liparota e pizzette di…

I mostaccioli di Oristano – il rombo dolce

I mustazzoleddus de mendula sono un dolce tipico dell’oristanese, diffusi in tutta la Sardegna. Vengono preparati nelle festività e nel periodo natalizio. L’impasto dei mostaccioli è come quello del pane. Farina, acqua e lievito. Una volta preparato l’impasto aggiungete lo zucchero, il bicarbonato, la cannella e la scorza grattugiata del limone. L’impasto andrà fatto riposare per due giorni. Una volta trascorso questo tempo, spianate la pasta per ricavare una sfoglia sottile e tagliatela con un…

Il cabucio: il pane farcito di Marettimo – ll paradiso delle Egadi

Il Cabucio è un tipo di pane dell’isola di Marettimo. La preparazione è quella tipica del pane. Impastare farina acqua e lievito madre. Una volta terminato far riposare l’impasto per lievitazione. Al cabucio si dovrà dare la forma di un panino un po’ schiacciato, e passare a forno caldissimo. Una volta pronto si taglierà a metà e si mangerà caldo, imbottito con fette di pomodoro maturo, acciughe salate, sale, pepe, origano e un filino d’olio….

Le lorighittas una pasta unica – la specialità di Morgongiori

Le lorighittas  sono una pasta tipica della cucina sarda ed originaria di Morgongiori, centro abitato ai piedi del monte Arci, in Sardegna. Si condiscono tipicamente con sugo di pollo ruspante e pomodori o con semplice sugo di pomodoro. Si preparano a mano attorcigliando tra le dita un doppio filo di pasta fino a creare una treccina chiusa a formare un anello (loriga, in sardo). Si preparavano tradizionalmente per la festa di ognissanti con farina di…

La Seupa à la Vapelenentse – la zuppa con il pane bianco

La Seupa à la Vapelenentse ha ottenuto nel 2007 la Denominazione Comunale di Origine (De.C.O.).Il nome “vapelenentse”, deriva da Valpelline, un paese di circa 600 abitanti alla confluenza tra la valle di  Ollomont e la Valpelline. La Seupa tramandata da nonne e bisnonne si prepara con il pane  bianco perché questo pane, comprato un tempo quasi esclusivamente per i malati e per le persone anziane, dato il suo alto costo non doveva essere sprecato e…

Pèilà nèira – la pappa nera il piatto antico delle valli

Un piatto tipico valdostano e di Cogne che appariva spesso sulle tavole valdostane. A  seconda   delle zone poteva essere eseguito con farina bianca,  con misto gialla/bianca e addirittura zuccherata formando  così una péilò dolce. E’ stato un alimento base dell’infanzia,  tanto da ritenere che intere generazioni passate siano  cresciute con questa delicata crema. Nel contesto contadino  si trova anche oltre i confini valdostani quindi in Svizzera,  Francia e nel Trentino è un piatto conosciuto con…

Le Tegole della Val D’Aosta – il dolce delle Valli

L’origine di questi leggeri biscotti valdostani risale al 1930. I pasticceri Boch, dopo aver viaggiato nel nord della Francia più precisamente in Normandia, hanno realizzato le cosiddette tuiles, io tegole, portando con sé la deliziosa ricetta nella piccola regione italiana e facendone un cult della produzione dolciaria attuale. Le tegole valdostane (in francese tuiles /tɥil/sono dei dolci a cialda tipici della Valle d’Aosta. Vengono prodotte ad Aosta fin dagli anni trenta, seguendo un’antica ricetta della…

La Fiocca il dolce che viene dal freddo della Valle

La Fiocca è servita con delle cialde note come le tegole di Aosta. La Fiocca, in dialetto valdostano, è la panna montata a neve e a mano. La ricetta originale prevede l’utilizzo della panna freschissima, possibilmente di alpeggio dato l’alto tenore di grasso. In alcune zone della Valle era consuetudine preparare la Fiocca il 31 dicembre e montare la panna in contenitori immersi nella neve. Si prepara incorporando lo zucchero, qualche goccia di grappa e…

La bottarga di muggine – un’antica specialità di Cabras

I u unLa bottarga è costituita dalle gonadi del pesce, le cui uova vengono salate ed essiccate con procedimenti tradizionali. Si ricava dalle uova di tonno rosso, o di muggine. I due prodotti differiscono sia nel colore che nel gusto, più deciso quella di tonno. Le uova di pesce vengono sottoposte a salatura, pressatura, e successivamente lasciate essiccare per un periodo che può raggiungere i quattro o cinque mesi. Il sapore forte della bottarga è dato…

Il Caciocavallo che non è un caciocavallo – Il Ragusano

Il Ragusano, è un formaggio italiano DOP, ha acquisito il riconoscimento comunitario della DOP, perdendo la denominazione storica di “Caciocavallo“, con il quale, peraltro, non ha mai avuto nulla a che fare. In dialetto è chiamato anche scaluni, probabilmente in analogia alla sua forma e dimensioni, che ricordano quelle di uno scalino. È un formaggio a pasta filata oggi ha la caratteristica forma a lingotto. È prodotto esclusivamente con latte di vacca di razza modicana….

Siena: Viva la pappa con il pomodoro – un gusto autentico

La pappa al pomodoro è un primo piatto povero di origine contadina, tipicamente toscano, per la precisione di Siena. Ci sono due metodi per preparare la pappa al pomodoro;  uno e’ mettendo in ammollo il pane raffermo, l’altro e’ tagliando a fette il pane per poi disporlo sul forno. Originariamente veniva realizzato come piatto di recupero del pane avanzato. Ottima d’inverno come zuppa calda, la pappa al pomodoro è altrettanto invitante e gustosa d’estate a…

Aidone: la polenta di cicerchia – un piatto povero

Nelle carestie o in tempo di guerra, quando diventava problematico procurarsi la farina di grano, ci si dubbava di frasquatul’. In Aidone con questo termine si intendeva la polenta di cicerchia, un legume (Lathyrus sativa di poco pregio che veniva consumato solo macinato, dopo averlo sottoposto ad un processo di lavaggio, asciugatura e tostatura in forno) . Nel resto d’Italia viene utilizzato come legume dopo una lunga preparazione, almeno tre giorni di ammollo. Preparazione Portare l’acqua…

La scaccia di Acate con le anguille

Piatto tipico di Acate era l’impanata di anguilla ovvero a scaccia di ancidda. Uno degli elementi del piatto di Acata è appunto la Scaccia. La scaccia è una specialità tipica siciliana, nello specifico della provincia di Ragusa. È un piatto dalle origini povere:. Originariamente veniva preparato solo una volta alla settimana, ora si prepara soprattutto per la vigilia di Natale. La scaccia si presenta come una sorta di focaccia ripiena, la cui pasta viene tirata…