Siena: Viva la pappa con il pomodoro – un gusto autentico

La pappa al pomodoro è un primo piatto povero di origine contadina, tipicamente toscano, per la precisione di Siena. Ci sono due metodi per preparare la pappa al pomodoro;  uno e’ mettendo in ammollo il pane raffermo, l’altro e’ tagliando a fette il pane per poi disporlo sul forno. Originariamente veniva realizzato come piatto di recupero del pane avanzato. Ottima d’inverno come zuppa calda, la pappa al pomodoro è altrettanto invitante e gustosa d’estate a…

Una specialità di San Marcello Pistoiese

San Marcello Pistoiese è una frazione del comune italiano di San Marcello Piteglio, nella provincia di Pistoia, in Toscana. Già comune autonomo, dal 1º gennaio 2017 è stato fuso con il comune di Piteglio a formare il comune di San Marcello Piteglio, di cui costituisce il capoluogo. Il Patrono del paese è San Marcello, festeggiato il 16 gennaio, mentre la Patrona della montagna Santa Celestina è festeggiata l’8 settembre. Un dolce tipico del pese e’ la torta di…

Un dolce antico della Garfagnana

La Pasimata è un dolce povero di Pescaglia situata nel territorio lucchese e della Garfagnana. Si presenta a forma di panettoncino, insaporito con semi d’anice che si prepara il giorno della vigilia pasquale e che si porta a benedire, insieme alle uova, il Sabato Santo. La ricetta originale sembra risalire al 1621, quando la Confraternita Del Santissimo Sacramento di Castiglione di Garfagnana ne stabilì la distribuzione a tutti i confratelli. La Pasimata si differenzia dalla…

La Fettunta al cavolo nero: il piatto povero di Buonconvento

Facilissima da preparare, la fettunta con cavolo nero chiede solo due accorgimenti irrinunciabili: l’esser servita calda e con olio di oliva extravergine. Meglio se di olive toscane, per rimanere in tema di ricette regionali. Immergete rapidamente la fetta di pane nell’acqua di cottura e adagiate il cavolo nero sulla fetta dopo averlo scolato e strizzato con delicatezza. Le fette ora sono pronte per essere condite con olio, pepe e niente sale se lo avete già…

La follia del pane

Il Pane pazzo è un dolce medioevale tipico di Radicofani, troviamo delle somiglianze nel Pan co’santi del senese, veniva realizzato nel periodo autunnale e invernale, con la frutta secca disponibile, oppure al momento dell’apertura delle arnie per la raccolta del miele. Era diffuso in tutti i ceti. Si prepara l’acqua pazza, che in passato altro non era che l’acqua usata per lavare gli strumenti di estrazione del miele dai favi, perciò acqua calda con il…

I maccheroni con le noci

Ricetta dell’antica tradizione natalizia. Veniva preparata per la vigilia di Natale, giorno di magro ma comunque festa. La cannella, lo zucchero ed il burro ne fanno un piatto ricco, che spesso non tutti si potevano permettere. Si prepara l ‘impasto per la pasta, farina e uova, e dopo aver steso una sfoglia sottilissima si arrotola e si recide con il coltello formando le tagliatelle. A parte si pestano i gherigli delle noci in un mortaio, quando sono…

La trippa dei giorni di festa

Ricetta ricca, per le tavole più abbienti, consumata nei giorni di festa  invernali, spesso concomitanti alle festività natalizie. La trippa cucinata a Radicofani prevedeva come primo ingrediente  la trippa di un suino adulto. Lasciata a mollo in acqua salata per alcune ore si scotta leggermente in acqua bollente. A parte si prepara il ripieno in una terrina (la quantità di ripieno varia a seconda della grandezza della trippa): il pane grattugiato, il formaggio grattugiato, le uova, la pancetta tagliata a…

La Panizza: una variante antica della polenta

La panizza è un piatto poverissimo e molto antico, una sorta di polenta di grano della densità di una crema. Era usato nelle famiglie povere soprattutto in inverno, era consigliato per le partorienti perché si riteneva aumentasse la quantità di latte. La preparazione di questo piatto tipico di Radicofani, è semplice.  Si fa tostare la farina in una casseruola girandola con un mestolo per evitare che si bruci, si aggiunge un pizzico di sale. Dopo qualche minuto si…

La Ciaccia l’antica schiacciata

Ciaccia sta per schiacciata, le ciacce erano un classico della fine cottura della panificazione casalinga, se ne confezionavano con i friccioli (ciccioli di maiale), con l ‘uva secca e con la ricotta. La ricotta era un prodotto molto presente nel territorio di Radicofani che comunque ha sempre avuto una vocazione alla pastorizia. Si impasta la farina con l’acqua e il lievito, si aggiungono poi la ricotta, un po’ di strutto fuso, sale, pepe, spezie miste. L’impasto…

La pasta di poco ingegno: gli Sciorini

Sciorno è un aggettivo che proviene dal latino volgarizzato exornus, che significa non provvisto, poco intelligente.  Sciornini perché era una pasta di nessuna difficoltà, una pasta di poco ingegno. Da Radicofani un piatto semplice e di facilissima fattura. Testimonianza di una cucina povera fatta di ingredienti semplici. La preparazione è altrettanto semplice. Si sbattono 2 uova con un pizzico di sale. Si spolvera di farina, alta circa mezzo cm., l’asse per fare la pasta. Si…

Ciaffagnone: un piatto veramente povero

Conosciuto nella zona vicina a Radicofani anche con il nome di Ciaffagnone è un piatto poverissimo, spesso consumato nelle lunghe veglie invernali e nelle osterie. Una specialità tutta da gustare a base di farina e acqua, ma non solo. È il ciaffagnone tipico prodotto di Radicofani che nel rispetto della ricetta tradizionale può essere degustato e apprezzato in un solo modo: va cotto lì per lì, su una padellina unta con lardo, deve essere sottilissimo, va condito…

I cazzagnoli la variante dei pici

Altro piatto tipico di Radicofani sono i cazzagnoli con l’aglio. I cazzagnoli sono la variante più semplice dei pici. Tutti e due tradizionalmente usati a Radicofani. Sono un piatto povero, erano in uso soprattutto nelle famiglie non abbienti. Si impasta la farina con l’acqua sino ad avere una pasta morbida ma non troppo, si stende una sfoglia alta circa mezzo centimetro, si cosparge di semola (per non fare attaccare la pasta), poi la sfoglia si anotola…

Il cibo dei pellegrini della via Francigena

Tra i piatti di Radicofani con i quali, i concittadini del paese sfamavano i pellegrini di passaggio sulla via Francigena che attraversa il piccolo paese in provincia di Siena,  vi era la frittata di strigoli. Gli strigoli sono una pianta spontanea e commestibile che cresce, in lungo e in largo, su tutto lo Stivale. Il suo nome botanico è Silene vulgaris; il nome strigoli o stridoli deriva dal fatto che quando vengono stretti tra le…

Le ricette antiche di Radicofani

 Radicòfani è un comune italiano della Val d’ Orcia di 1. 070 abitanti della provincia di Siena in Toscana. Dista circa 70 km da Siena e circa 80 km da Viterbo. Città nota perché ne ebbe la signoria Ghino di Tacco. Valorizza il tratto centrale della Via Francigena, invitando il turista ad un salutare «bagno» di arte, cultura e gastronomia. Partendo dalla sommità della rupe, collegata al paese da una strada panoramica, si impone alla…

La panina di Subbiano

La panina di Pasqua è un tradizionale pane dolce subbianese e casentinese tipico della Pasqua, con spezie, uvetta e un pizzico di zafferano. La ricetta conosce diverse varianti, come la panina unta casentinese, a forma di pane che abbina agli usuali ingredienti (farina, lievito, uovo, zucchero) ciccioli, olio, sale, pepe e unto di soprassata, cioè il grasso che filtra dalle fibre dell’involucro dello squisito salume. A Subbiano era tradizione per Pasqua, Lunedì dell’Angelo, che a…