Pardulas della Sardegna: dolce pasquale al formaggio

La pàrdula, in italiano “formaggella”, è una piccola tortina con ripieno di ricotta o di formaggio. A seconda della zona si può trovare in una versione dolce o salata, all’aroma di arancia o limone e, più rara, una versione con l’uvetta.

Preparazione:

Predisporre il ripieno miscelando in una terrina il formaggio fresco grattugiato, un uovo intero, 3 rossi d’uovo, la buccia di limone e quella d’arancia, lo zafferano, lo zucchero e circa 200 g di farina.
Lavorare il tutto sino ad ottenere un composto ben amalgamato ed omogeneo.
Mettere da parte e far riposare.
Preparare la sfoglia, impastando il resto della farina (circa 800 g) con acqua tiepida, continuare la lavorazione aggiungendo i 3 albumi rimasti, lo strutto ed un pizzico di sale. Quando la pasta è morbida ed elastica, preparare sfoglie sottili e ritagliarle in dischi grandi quanto un piattino da caffé (circa 10 cm).

Mettere su ogni disco di pasta una pallina di ripieno (poco più grande di una noce), rialzare e ondulare l’orlo della sfoglia e chiuderlo intorno al ripieno con dei pizzichi in modo da dare ad ogni pardula la giusta forma. Spolverizzare una teglia con farina ed adagiarvi sopra le formaggelle.
Cuocerle a forno caldo, fuoco moderato (circa 1750), per circa 30 minuti sin quando sono dorate. Lasciarle sfreddare.
Ungerle con miele intiepidito e decorare con i diavoletti (confettini multicolori), detti in sardo tragèa.

Per la preparazione delle pàrdula vedi il tutorial

 Ingredienti:

1 kg di formaggio fresco o di ricotta
1 kg di farina
250 g di zucchero
4 uova
1 buccia d’arancia ed 1 di limone grattugiate
un pizzico di zafferano
un cucchiaio di strutto
sale q.b.
miele e diavoletti per decorare

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