Il biscotto di Pontedassio

Pontedassio  ha legato il suo nome a un prodotto tipico che qui nacque nel lontano 1905; il biscotto di Pontedassio. Le origini del biscotto di Pontedassio sono legata ad una leggenda.

Sul finire dell’ottocento secondo la leggenda Caterina, la giovane perpetua promessa sposa di Sebastiano Semeria, avrebbe ricevuto la ricetta dal parroco del paese come dono di nozze.

Ingredienti

Farina di grano tenero 0 e 00, zucchero, uova, burro, olio extravergine di oliva, lievito, sale. 

Due parole su

Pontedassio è un comune italiano di 2.308 abitanti della provincia di Imperia in Liguria.

Per quanto concerne il nome esistono due versioni: quella tradizionale che fa riferimento al ponte di assi il quale, nel tempo, doveva collegare il centro di fondovalle con le frazioni e quella più recente secondo cui il nome deriverebbe dal possedimento di un centurione romano, Assio (Axius), e da lui la denominazione del paese.

Il borgo di Pontedassio fu un antico possedimento del vescovo di Albenga, assieme al villaggio di Oneglia di cui seguì le sorti storiche nel tempo. Nel 1298 divenne dominio della famiglia genovese Doria.

Nei primi secoli del basso medioevo all’insediamento agropastorale sparso, spesso realizzato con sistemi e materiali deperibili, si sostituì il centro arroccato in pietra.

Il territorio di Pontedassio è parzialmente compreso lungo il versante sinistro del torrente Impero e, alla parte opposta, presso la stretta valle del torrente Agazza.

La principale risorsa economica è l’attività agricola, specie l’olivicoltura, grazie alla presenza di numerosi frantoi. Gli olivi coltivati sono della varietà taggiasca da cui si ricava olio extra vergine e olive in salamoia.

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