Altamura: zucchine alla poverella

Le zucchine alla poverella sono un piatto tipico della tradizione barese e della stessa Altamura. E’ una pietanza povera, semplice e di facile esecuzione. Presente sulle nostre tavole perchè è un ottimo contorno da servire accanto a secondi di carne e pesce, o utilizzata come condimento per la pasta o ancora più semplicemente per accompagnare pizze rustiche o la nostra tipica focaccia.

Preparazione

Tagliare le zucchine dello spessore di 2 mm. e asciugare per bene. Lasciare cuocere le zucchine a fuoco lento e in abbondante olio. Una volta cotte spolverare le zucchine con la menta tritata (o il prezzemolo tritato) e servire. Aggiungere qualche goccia di aceto.

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Ingredienti

  • Zucchine 500 g;
  • Olio Extravergine D’oliva q.b.;
  • Sale q.b.;
  • Aceto q.b.;
  • Menta q.b.

Due parole su…

Altamura è un comune italiano di 70 514 abitanti della città metropolitana di Bari in Puglia. Il primo insediamento di Altamura fu creato con il nome di Altilia (da una mitica regina di nome Althea o da Alter Ilium), ovvero “l’altra Troia”. Una leggenda narra che, mentre Enea proseguiva verso il Lazio, Antello, uno dei suoi uomini, si sarebbe fermato su un colle delle Murge e vi avrebbe fondato l’attuale città.

Verso la fine del V secolo a.C., la città fu dotata di una cinta muraria da cui deriva il suo attuale nome: le Mura Megalitiche, testimonianza della necessità di difendersi dai nemici provenienti sia dal mare (Taranto) che dai monti (Lucania).

Il territorio di Altamura fu feudo di varie famiglie nobiliari, in particolare degli Orsini del Balzo e dei Farnese (1538-1734), questi ultimi committenti della costruzione di numerosi palazzi e chiese. Nel 1648 l’insurrezione di Masaniello a Napoli coinvolse molte altre città del regno in un moto contro la feudalità, tra cui Altamura, che si era opposta con decisione ai tentativi di riconquista da parte di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, il potente conte di Conversano.

Nel 1799 la città si ribellò contro il governo borbonico: la rivolta, conosciuta come la Rivoluzione di Altamura, fu alla fine repressa due giorni più tardi e la città saccheggiata dalle truppe di Fabrizio Ruffo. 

Lo spirito rivoluzionario si fece sentire anche nel Risorgimento (XIX sec.) tanto da fare di Altamura, la sede del Comitato Insurrezionale Barese e, dopo l’Unità del 1860, fu la sede del primo capoluogo provvisorio della Puglia. E da allora che ebbe il nome “Leonessa di Puglia” per il coraggio dimostrato durante la ribellione contro i borboni.

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