Patate alla vastasa

Il piatto maleducato

Le patate alla vastasa sono un piatto antico della cucina siciliana. Vengono cucinate in tutta  la Sicilia e, in particolare, nel trapanese. Il piatto è tipico anche di  Pietraperzia in provincia di Enna.

In siciliano “vastaso” significa maleducato, rozzo ecc. Forse perché si tratta di un piatto molto rustico, deciso ed estramamente povero. Trattandosi di un piatto semplice la preparazione non è complessa.

Sbucciare le patate, tagliarle a dadini e mettetele in una teglia ben oleata. Tagliate la cipolla a fettine, aggiungere le patate, condite con origano, sale e olio d’oliva. Infornare  per circa 45 minuti. Una variante della cottura, illustrata nel tutorial, prevede una prima cottura della patata in pentola anzichè al forno.

Una volta cotte aggiungere  la mozzarella a pezzi, i pomodorini pachino tagliati a metà ed il burro. Infornare di nuovo  per 15 munuti. Aggiungere  il peperoncino.

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Ingredienti:

  • 1 kg di patate
  • 300 gr di mozzarella
  • 500 gr di pomodoro di pachino
  • 50 gr di burro
  • 5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 cipolle
  • origano q.b.

Due parole su…

Pietraperzia è un comune italiano di 6 786 abitanti, nella provincia di Enna. Originariamente, Pietraperzia venne abitata dai sicani che da lì controllavano tutta la vallata prospicente dell’Himera meridionale, oggi fiume Salso.

Con l’arrivo dei Siculi, verso fine del II millennio a.C., i Sicani dovettero abbandonare Pietraperzia e trasferirsi al di là del fiume Himera meridionale. I Siculi, arrivati intorno al XII-XI sec. a.C. erano giunti in Sicilia dal centro Italia, attraverso la Bruzia ed erano più progrediti e meglio organizzati rispetto ai Sicani.

Dopo la conquista della Sicilia da parte dei Normanni, il Gran Conte Ruggero, per i servigi resigli da Abbone Barrese, gli donò il castello e la terra di Pietraperzia, cioè la “civitas”, il territorio, su cui sorgeva il centro abitato.

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