Il Morzello di Catanzaro

Il valore delle frattaglie

Le origini del Morzello sono da ricercarsi nella provincia di Catanzaro tra le cittadine di Catanzaro, Tiriolo e Taverna anche se il nome della pietanza deriva dallo spagnolo “al muerzo”. Molto spesso i piatti sono legati alle storie e alle leggende dal territorio. Anche per questo piatto tipico non mancano gli anedotti.

La leggenda cui si lega la nascita del Morzello narra che una donna di nome Chicchina, dopo aver perso il marito ed essere rimasta sola con i suoi figli dovette adattarsi a fare i lavori più umili per tirare avanti. Nel periodo di Natale, la donna fu chiamata a pulire il cortile dove venivano macellati gli animali e a raccogliere le frattaglie da smaltire alla Fiumarella. Poiché versava in una condizione di miseria, si avvicinava la vigilia di Natale e non sapeva cosa preparare per il pranzo di Natale, per cui decise di pulire per bene tutte le frattaglie per farne una “zuppa di carne” e la chiamò così perché la carne è tagliata in piccoli pezzi (in dialetto catanzarese “morzha morzha”).

Gli ingredienti di questo piatto sono: il cuore di vitello (chorettu), i polmoni, la milza, il fegato, lo stomaco, la trippa, l’intestino (non più usato) concentrato di pomodoro, peperoncini piccanti, sale, origano, e alloro.

Preparazione

Fate bollire il cuore, il polmone e la milza per 20 minuti in abbondante acqua salata, poi aggiungete la trippa e proseguite la cottura per altri 10-15 minuti, quindi scolate e fate raffreddare.

Tagliate tutto in piccoli pezzi e mettetelo in una pentola abbastanza grande. Quindi fate soffriggere con olio, peperoncino, un po’ di origano, le foglie di alloro. Fate rosolare bene il tutto aggiungendo del vino rosso. Poi aggiungete il concentrato di pomodoro e dell’acqua fino a raggiungere quasi il bordo della pentola, regolate di sale e – di tanto in tanto – immergete nel sugo un mazzetto di origano. Proseguite la cottura per almeno 2 ore, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno e aggiungendo dell’acqua qualora fosse necessario. Servite ben caldo nella pitta tagliata a pezzi di circa 20 cm. aperti a libretto o direttamente nel piatto, con la pitta a parte.

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Ingredienti 
  • 1 kg di trippa variegata (usate cioè la parte liscia, quella a reticolo e la centopelli)
  • 300 g di cuore (facoltativo)
  • 300 g di polmone (facoltativo)
  • 300 g di milza (facoltativo)
  • 200 gr. di pancia di vitello
  • peperoncino
  • 15 foglie di alloro
  • 4 cucchiaini di origano
  • 100 gr. di concentrato di pomodoro
  • 6 cucchiai di olio extra vergine di oliva.

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