Il fiadone il cheesecake abruzzese

Il fiadone dolce

Il fiadone dolce mostra delle differenze peculiari da zona a zona. A Gessopalena, in provincia di Chieti, si usa un formaggio fresco canestrato appena scolato e amalgamato con un impasto granuloso di uova e aromi.

Il nome fiadone deriverebbe, secondo la versione più accreditata (Panzini), da “flan” e proviene dal basso latino “flado” derivato dal germanico “fladen” che significa cosa gonfia. Le sue origini risalgono ai tempi di Messisburgo, contemporaneo dell’Ariosto, e lo troviamo nello “scalco rinascimentale” della corte di Ferrara.

Il fiadone è una torta rustica o dolce e ha la parte esterna costituita da una pasta che contiene il ripieno di formaggi e/o ricotta e uova; in seguito alla cottura assume un bel colore dorato tenue e traslucido, di solito viene guarnito con strisce di pasta disposte in modo da formare dei rombi o delle croci che conferiscono al prodotto una singolare tipicità

Preparazione

Mesolare la  farina, il lievito, lo zucchero, un pizzico di sale, 3 uova, il latte e l’olio. Qualora  l’impasto lo richieda aggiungete del latte e lavorate la pasta fino a quando non sarà omogenea.

Lasciate quindi lievitare l’impasto per almeno un’ora e nel frattempo preparate il ripieno mescolando tutti gli ingredienti così come mostrato nel video. Quando l’impasto è pronto, mettetene da parte un terzo per la decorazione.

Stendete con un matterello la pasta e adagiatela nella teglia precedentemente unta con il burro. Fate in modo che la pasta abbia un diametro maggiore rispetto a quello della teglia e che quindi esca dai bordi di quest’ultima.

Versate il ripieno, arrotolate i bordi della pasta e, con quella lasciata da parte precedentemente, create le decorazioni che preferite. Spennellate con il tuorlo d’uovo  la superficie del fiadone e poi praticate dei buchi con una forchetta.  Infornate a 180° per un’ora e servitelo a tavola caldo o freddo.

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Ingredienti

Ingredienti per la sfoglia:

  • 500 gr di farina
  • 100 gr burro
  • 100 gr di zucchero
  • 3 uova
  • 1 bicchiere di latte.

Ingredienti per il ripieno:

  • Ogni 100 gr. di formaggio vaccino semistagionato un uovo e 1 cucchiaio di zucchero.
  • 2 bustine di lievito per dolci
  • Sale.

Due pariole su..

La zona di Gessopalena pullula di cave di gesso e il toponimo, ricordato per la prima volta in una fonte del XII secolo, deriva dalla voce latina che designa questa risorsa del sottosuolo. Il borgo medievale fu edificato con l’evidente funzione strategica di controllo sulla valle dell’Aventino e di baluardo difensivo dei pascoli della Maiella; fu concesso dagli Angioini a Raul de Courtenay e nella seconda metà del Quattrocento appartenne ai Di Capua, che lo cedettero, nel XVIII secolo, ai Caracciolo di San Buono.

Con il suo splendido portale di forme rinascimentalima di impostazione romanica, la chiesa di Santa Maria dei Raccomandati rappresenta la più significativa testimonianza storico-architettonica.

Nella piazza principale troneggia il monumento all’Italia, realizzato dallo scultore Fontana. Dopo il terremoto del 1933 è cominciato l’esodo dall’originario insediamento, che fu raso al suolo nel corso delle operazioni belliche dell’ultimo conflitto mondiale.

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