La busiata con il tonno

La Busiata è il formato di pasta tipico della zona di Trapani. Le origini  della busiata risalgono a prima dell’anno mille. Da alcuni manoscritti arabi risalenti al X e XI secolo, si è scoperto che le paste bucate erano già presenti in quel periodo. Essa prende il nome dal termine buso, un ferro da maglia usato nel trapanese per lavorare lana e cotone.

Secondo altri il nome deriva dal buso, il fusto della “Disa” (Ampelodesmos mauritanicus volgarmente detta Disa), una pianta mediterranea utilizzata in passato dai contadini per legare i fasci di spighe. La busa si appoggiava sul bastoncino di pasta fresca che veniva “cavato” fino a formare la sua caratteristica forma a spirale. Elemento essenziale delle Busiata, è il tonno, quello di Favignana, fatto secondo la tradizione come ci racconta l’ultimo Rais della tonnara.

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Preparazione

In una padella antiaderente versare un filo d’olio, scaldare, unire l’aglio  farlo imbiondire. Aggiungere il tonno  tagliato a dadini,  rosolare e unire i pomodorini tagliati a pezzetti insieme alle olive. Sfumare col vino bianco aggiungere i capperi (sciacquati sotto l’acqua corrente per privarli del sale), l’origano e  il peperoncino. Aggiungere il sale e far cuocere il sugo per qualche minuto. Cuocere le busiate, scolare e condire con il sugo.

Ingredienti

  • 350 gr di busiate
  • 300 gr di tonno fresco di Favignana
  • 200 gr di pomodorini
  • olive nere
  • un cucchiaio di capperi sotto sale
  • peperoncino
  • origano
  • uno spicchio d’aglio
  • un bicchiere di vino bianco
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

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