La panada di Cuglieri

Panadas

La panada (o sa panada, in Lingua sarda) è un piatto tipico sardo conosciuto in tutta l’isola, con varie ricette tradizionali tra le quali le più note sono dei comuni di Cuglieri  Assemini e Oschiri.

La parola panada, derivata dal latino panem, si rifa a quelle ricette di cibi avvolti nella pasta di pane già note in epoca romana, nella penisola iberica medievale e nella penisola italiana in epoca rinascimentale.

Il piatto potrebbe essere di possibile origine spagnola, almeno nell’etimo e con riferimento alle empanada. In Sardegna è un piatto tipico, oggi diventato anche un cibo di degustazione in numerose sagre dell’isola.

È possibile trovare prodotti gastronomici simili per ingredienti e preparazione alla panada sarda in diversi paesi sudamericani, come l’empanada peruviana o quella Argentina.

Sicuramente un cibo molto antico, nato dall’esigenza di conservare un po’ più a lungole preparazioni di carne e pesce, racchiudendole in un guscio di pane.

A Maiorca si prepara un piatto quasi identico alle panade sarde, le panades, e queste sembrano avere origine ebraica.

Le panades di Maiorca discenderebbero infatti dalla paixtida anticamente preparata dalla comunità ebraica locale, una pietanza di cui si parla già nell’Antico Testamento.

La panada di Cuglieri  tradizionalmente ripiena di piselli, fave, carciofi funghi, patate condite con gli aromi tipici della cucina sarda: aglio, prezzemolo, pomodoro secco.

Ingredienti

Per la pasta :

• Semola di grano duro rimacinata: 1 kg
• Strutto: 300 g
• Acqua: 400 g ca.
• Sale: qb.

Per il ripieno:

• Funghi face carciofi
• Patate a pezzetti (o piselli): 400 g
• Pomodori secchi: 5
• Aglio: 2 spicchi
• Prezzemolo
• Olio e.v.o.

Preparazione

Fare un impasto morbido e lasciare riposare in frigo per almeno un’ora. Fare un soffitto e scottare i funghi le fave i piselli e le patate.

Quando la pasta ha riposato abbastanza, la si riprende e si formano 2 dischi di grandezza differente: quello superiore dovrà infatti fungere esclusivamente da coperchio, mentre quello inferiore servirà a creare il contenitore.

Farcire i due dischi e richiudere per bene facendo combaciare i lembi dei due dischi. Praticare un piccolo foro sul disco superiore e infornare per 40 minuti.

Please accept YouTube cookies to play this video. By accepting you will be accessing content from YouTube, a service provided by an external third party.

YouTube privacy policy

If you accept this notice, your choice will be saved and the page will refresh.

Due parole su… 

Cuglieri  è un comune italiano di 2.642 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, nell’antica regione del Montiferru di cui è il centro principale.

Cuglieri è un paese situato ad anfiteatro sul colle Bardosu. Conosciuta come Gurulis Nova, durante il periodo della dominazione romana in Sardegna, nel suo territorio si trovano i resti della città fenicio-punica di Cornus, che fu il centro principale della rivolta antiromana di Ampsicora, durante la seconda guerra punica. È stato capoluogo di provincia dal 1821 al 1859. Ha ospitato per 44 anni (1927-1971) la Pontificia facoltà teologica della Sardegna.

Cuglieri è molto conosciuto per la produzione di olio di oliva di qualità, per la presenza nel suo territorio dell’arco naturale di S’Archittu e per la Cascata a mare di Cabu Nieddu l’unica in Italia nel suo genere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *