18 Febbraio, 2019 wppanibus

Il cibo dei pellegrini della via Francigena

Tra i piatti di Radicofani con i quali, i concittadini del paese sfamavano i pellegrini di passaggio sulla via Francigena che attraversa il piccolo paese in provincia di Siena,  vi era la frittata di strigoli.

Gli strigoli sono una pianta spontanea e commestibile che cresce, in lungo e in largo, su tutto lo Stivale. Il suo nome botanico è Silene vulgaris; il nome strigoli o stridoli deriva dal fatto che quando vengono stretti tra le dita, i fusti di questa pianta, emettono un particolare stridio, rumore prodotto dall’attrito dello sfregamento delle parti vegetali della pianta.

Preparazione

Si separano le foglie degli strigoli dallo stelo, si lavano, si mette olio in una padella e si aggiungono le foglioline che si cuociono sino a che diventano lucide e di colore verde scuro. Si sbattono le uova con aggiunta di sale e pepe, poi si aggiungono agli strigoli nella padella. Si cuoce la frittata in entrambi i lati ma non troppo.

Ingredienti

  • 300 gr. di foglie di stridol;
  • 4 uova;
  • olio;
  • sale;
  • pepe.
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