18 Febbraio, 2019 wppanibus

La pasta di poco ingegno: gli Sciorini

Sciorno è un aggettivo che proviene dal latino volgarizzato exornus, che significa
non provvisto, poco intelligente.  Sciornini perché era una pasta di nessuna difficoltà, una pasta di poco ingegno.

Da Radicofani un piatto semplice e di facilissima fattura. Testimonianza di una cucina povera fatta di ingredienti semplici. La preparazione è altrettanto semplice. Si sbattono 2 uova con un pizzico di sale. Si spolvera di farina, alta circa mezzo cm., l’asse per fare la pasta. Si intingono le dita della mano, oppure la scopina di saggina, nell’uovo sbattuto e si mandano delle goccioline di uovo sulla farina. Si passa poi la farina al setaccio e i piccoli grumi che rimarranno sono gli sciornini. Si ripete l’ operazione sino al quantitativo desiderato. Si porta a ebollizione un brodo di gallina o di carni miste preventivamente preparato e poi si cuociono gli sciornini per qualche minuto. La minestra si serve calda con una spolverata di formaggio.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  • Farina;
  • 2 uova;
  • Brodo di carne;
  • Sale.
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