18 Febbraio, 2019 wppanibus

La Ciaccia l’antica schiacciata

Ciaccia sta per schiacciata, le ciacce erano un classico della fine cottura della panificazione casalinga, se ne confezionavano con i friccioli (ciccioli di maiale), con l ‘uva secca e con la ricotta. La ricotta era un prodotto molto presente nel territorio di Radicofani che comunque ha sempre avuto una vocazione alla pastorizia.

Si impasta la farina con l’acqua e il lievito, si aggiungono poi la ricotta, un po’ di strutto fuso, sale, pepe, spezie miste. L’impasto ottenuto deve essere morbido ed elastico. Si fa lievitare in un vassoio coperto con una tela per almeno 3 o 4 ore, come un pane.

Quando la pasta è lievitata si stende con le mani fino a formare delle schiacciate rotonde alte almeno 1 cm o più, si pratica un foro nel centro e poi si mettono in forno a 200 gradi per 30 minuti.

Variante con uvetta

Si mette l’uvetta in ammollo per mezz’ora almeno nel vino marsalato, poi si scola, si infarina e si aggiunge all’impasto.

Variante con i friccioli

Usare una larga padella antiaderente e far rosolare a fuoco lento i friccioli a pezzettini. Lasciarli riposare e, una volta raffreddati, uniteli con un po’ di pepe e di farina all’impasto.

Ingredienti (dosi per 4 persone)

  •  500 gr. di farina;
  •  200 gr. di acqua tiepida;
  •  30 gr. di lievito di birra;
  •  300 gr. di ricotta fresca;
  •  Strutto;
  •  Sale;
  •  Pepe;
  •  Spezie miste.

Variante con uvetta o friccioli

  • 100 gr. di uvetta – vino marsalato – zucchero;
  • 400 gr. friccioli di maiale.
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