Non li dimostra ma ha più di 1000 anni: Castelmagno

Formaggio Castelmagno

Il Castelmagno è un formaggio italiano a denominazione di origine protetta prodotto nel territorio dei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana.

E’ un formaggio a pasta semidura, erborinata, prodotto in forme cilindriche con diametro fra i quindici ed i venticinque centimetri, scalzo fra i dodici ed i venti e peso compreso tra i due ed i sette chilogrammi.

La crosta, piuttosto fine, è giallo-brunastra, con varianti più scure a seconda della stagionatura, mentre la pasta è bianca o tendente al giallognolo, giallo oro se stagionata, con rare venature verdi dovute all’erborinatura.

La storia

Il primo documento in cui viene citato esplicitamente è una sentenza arbitrale del 1277 con la quale si imponeva al comune di Castelmagno il pagamento di un canone annuale al marchese di Saluzzo, da effettuarsi in forme di formaggio Castelmagno anziché denaro.

Altro documento storico in cui viene citato il pregiato formaggio è un decreto di re Vittorio Amedeo II che ordinava, nel 1722, la fornitura di forme di Castelmagno al feudatario locale.

Al di là delle citazioni documentali, si ipotizza che la produzione del Castelmagno nella sua forma attuale sia iniziata intorno all’anno mille, anche se non si possono avere prove certe in questo senso.

Due parole su Castelmagno

Castelmagno (Castelmagn in piemontese, Chastelmanh in occitano è un comune italiano sparso di 61 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.

Grazie ai lavori effettuati nel 1894 sulla cappella Allemandi (il nucleo più antico del santuario) è stato ritrovato un altare romano dedicato a Marte ed alcuni oggetti, fra cui monete risalenti a circa il 250, da cui è evidente che la vallata è stata abitata almeno dai tempi della Roma imperiale.

La storia di Castelmagno è legata a quella della diocesi di Torino, il cui vescovo era signore della Valle Grana e a quella di Cuneo, nel cui distretto era inserito. Importante notare anche la forte influenza del marchesato di Saluzzo, delle terre dei Savoia e della Francia, siccome il territorio di Castelmagno veniva a trovarsi nel mezzo di queste potenze dell’epoca.

Esempio di questi legami fu l’assedio di Cuneo del 1744, quando i franco-spagnoli utilizzarono il valico del Colle Fauniera per attaccare Cuneo e saccheggiarono le frazioni di Chiappi e Chiotti.

Anche durante la seconda guerra mondiale il territorio di Castelmagno fu teatro di scontri, i quali vedevano contrapposte le brigate partigiane di Giustizia e Libertà e le truppe tedesche occupanti.

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