Un nome complesso per una ricetta semplice: la cococciata sabina

La Coccocciata

Tipico piatto di Palombara Sabina.

Palombara Sabina (Palommara in dialetto locale) è un comune italiano di 13 200 abitanti della città metropolitana di Roma Capitale nel Lazio.

Palombara corrisponde probabilmente alla città di Cameria o di Regillum. Nelle campagne della frazione di Cretone sono stati ritrovati alcuni fossili, tra cui quello di un Elephas, custodito presso il Museo Paleontologico dell’Università di Roma La Sapienza.

Nell’VIII secolo il centro sia chiamato Palumba o Palumbus, nome attestato dalla presenza di colombai e dall’allevamento di colombi nella zona.

Quindi fu dominio dell’Abbazia di Farfa.

Nell’XI secolo il paese fu chiamato Palumbaria quando fu feudo del duca Alberico il Longobardo. Nel 1279 fu dei Savelli. Nel 1600 i Savelli vendettero il feudo ai borghesi.

Ingredienti

6 zucchine medie
3 cipolle grosse
300 g di pomodori da sugo
2 uova
1 mazzetto di prezzemolo
3 cucchiai di pecorino grattugiato
1 spicchio di aglio
6 cucchiai di olio extravergine di oliva della Sabina
6 fette di pane casereccio raffermo
1 l di brodo vegetale (anche di dado)
sale

Preparazione 

Tagliate le verdure, le cipolle e i pomodori dopo aver tolto i semi. Versate tutto in un tegame di coccio con l’olio extravergine di oliva e il sale.

Fate cuocere a fuoco basso, con il coperchio, per circa 15 minuti, fino a che le zucchine saranno cotte al dente.
Sbattete le uova con un pizzico di sale e versatele a filo sulle zucchine, mescolando velocemente, ma facendo attenzione a non rompere la dadolata di verdure. Quindi togliete il tegame dal fuoco.

Versate il brodo vegetale ben caldo nel composto di verdura e lasciate riposare la zuppa. Aggiungete il prezzemolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *