Il picio di Seggiano

Il picio

A Seggiano ogni anno si svolge la sagra del picio toscano. Una sagra storica, un evento ricco di gastronomia e intrattenimento. I pici sono un tipo di pasta fatta a mano, simili agli spaghetti ma più larghi, tipici del sud della Toscana, in particolare della val d’Orcia, della val di Chiana, del Monte Amiata, della Provincia di Arezzo fino a spingersi alla confinante provincia di Viterbo, dove però sono chiamati umbrichelli o lombrichelli.

La ricetta tradizionale è semplice: acqua, farina e sale le uova sono tradizionalmente assenti, ma vengono aggiunte in varianti più recenti il che li rende più simili ad altre paste all’uovo come i tonnarelli.

La preparazione consiste nell'”appiciare”, cioè lavorare a mano la pasta tirandola (a differenza dei bigoli che sono trafilati al torchio) fino a creare uno spaghetto lungo e corposo.

I  classici contemplano “l’aglione” (un sugo di pomodoro e “aglione”), il sugo al fegato di coniglio, il sugo di “nana” o di “ocio”, il ragù di carne, o semplicemente “alle briciole” (condito con briciole di pane toscano soffritte in olio di oliva).

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Due parole.. 

Seggiano è un comune italiano di 981 abitanti della provincia di Grosseto in Toscana.

Distante circa 60 km dal capoluogo, il centro è situato su una delle ultime propaggini collinari nord-occidentali del massiccio del Monte Amiata, in posizione dominante rispetto al sottostante corso del fiume Orcia e ai suoi tributari Vivo ed Ente.

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