10 Febbraio, 2019 wppanibus

Le ricette di una volta..l’acquacotta con la pecora

Una ricetta che proviene dalla maremma viterbese e più precisamente da Tuscania,borgo di origine etrusca famoso per le sue bellissime chiese romaniche.

Questo piatto veniva preparato soprattutto in occasione di alcuni lavori agricoli, come la mietitura, la sbacchiatura degli agnelli, la tosatura delle pecore. Come animale sacrificale si sceglieva in genere una pecora che non produceva più latte, la quale, dopo essere stata macellata, veniva spellata e privata delle parti grasse più evidenti, poiché il tessuto adiposo è quello che emana maggiormente lo sgradevole odore caratteristico di questo animale.

Nelle preparazioni casalinghe, i vari pezzi, di misura più piccola, venivano lavati a lungo in acqua corrente, e lasciati a bagno per alcune ore in una marinata composta da acqua, aceto e odori vari, compresa la maggiorana.

Acqua cotta con la Pecora

Esistono molte varianti dell’acqua cotta.Quella che presentiamo qui e con la pecora.

Ingredienti:

Una pecora, patate, sedano, maggiorana, pepe, cipolla, pomodori maturi, vino rosso, mentuccia, pane casereccio raffermo, pecorino.

Preparazione

Dopo averla lavata in acqua corrente, la pecora veniva tagliata a pezzi (da cui il termine “pezzata”), che si mettevano a cuocere in un grosso caldaio pieno acqua salata, rinnovando due o tre volte l’acqua di cottura, nel tentativo di eliminare il cattivo odore. I vari pezzi venivano poi messi ad insaporire in un tegame, insieme con le verdure e gli odori disponibili. Durante la cottura, che era lunga, veniva aggiunto ripetutamente del vino rosso. Alla fine si distribuivano i vari pezzi di pecora nelle scodelle, dove erano state predisposte le fette di pane casereccio raffermo e, per finire, si aggiungeva il pecorino grattugiato.

Fonte: Protocol Tuscania

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