Una prelibatezza dei Monti Sibellini

Pecorino di Monte Cavallo

Il Comune di Monte Cavallo, uno dei più piccoli della Provincia di Macerata, un po’ più di 100 anime, ha la sua sede a Pie’ del Sasso ed è costituito da dodici piccole frazioni sparse. Situato all’imbocco di una gola racchiusa tra picchi rocciosi, fu un antico feudo della famiglia ghibellina dei baschi di Orvieto; passò successivamente ai Da Varano e poi allo Stato Pontificio. Ai confini del Parco Nazionale dei Sibillini, può essere punto di partenza ideale per itinerari naturalistici ed enogastronomici e in generale per un turismo fuori dalle zone più frequentate.

Tra le testimonianze artistiche la Chiesa di San Benedetto, in località Valle, che conserva parti della struttura originaria benedettina. A Valcadara, nella Chiesa di San Nicolò, si trovano affreschi attribuiti a Paolo Da Visso raffiguranti L’annunciazione, la Crocifissione e la Resurrezione. In località Collattoni si trovano le sorgenti dette Le Vene ed i Trocchi, mete di amene passeggiate. Tra le sagre di Monte Cavallo la più importante è quella dedicata al castrato e al pecorino.

Il pecorino dei Monti Sibillini

Da zona di montagna (e parco nazionale), viene prodotto artigianalmente seguendo un’antica tradizione che vuole l’aggiunta di spezie ed erbe aromatiche al caglio per aumentarne il potere coagulante.

Caratteristiche

  • Latte: ovino, intero, crudo
  • Lavorazione:artigianale
  • Pasta: pressata
  • Salatura: a secco
  • Stagionatura: minimo 90 giorni
  • Produzione: primaverile estiva
  • Grassi: 40% Mgss
  • Peso: 1-2 kg
  • Dimensioni: diametro 15-20 cm, h. 5-10
  • Produttori: casari dei Monti Sibillini.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *