5 Febbraio, 2019 wppanibus

Baccalà a Ciauredda

Un  prodotto molto usato e apprezzato della cucina lucana è il baccalà. Viene  cucinato in molti modi. Uno dei piatti tipici della Basilicata che vede come portgosnista questo alimento  è il  “baccalà a ciuredda”.  Si tratta di baccalà semplicemente stufato con pomodori e cipolle, il risultato è un piatto molto succulento. Da provare se si passa da Cirigliano.

Preparazione

Lasciate il baccalà in ammollo per almeno 3 giorni cambiando spesso l’acqua. Fate un soffritto con i cipollotti ed unitevi i pomodori tagliati a pezzettoni. Aggiungete dell’acqua e fate cuocere per una decina di minuti. Unite quindi il baccalà, il peperoncino ed il prezzemolo tritati. Continuate la cottura aggiungendo dell’acqua calda se il brodo si asciuga troppo.

Ingredienti

  • Baccalà 800 gr.;
  • Cipolline 400 gr.;
  • Peperoncino rosso piccante 1;
  • Pomodori maturi – 2;
  • Prezzemolo 1 ciuffo;
  • Olio extra vergine di oliva  4 cucchiai da tavola;
  • Sale.

Due parole su….

Cirigliano è un comune italiano di 359 abitanti della provincia di Matera in Basilicata. È il comune meno abitato della Provincia di Matera, il secondo della regione, e con 14,93 km2 di estensione territoriale, è il terzo comune più piccolo della Basilicata.

La prima testimonianza scritta dell’esistenza del paese risale al 1060 da una bolla della diocesi di Tricarico. Trae la sua etimologia da “Caerellius” perché edificato nella proprietà di Cerellio presumibile centurione Romano al quale furono donate queste terre per meriti sul campo di battaglia. Si dice che Cirigliano fosse una tappa obbligata per chi da Heraclea doveva recarsi a Potenza o a Tricarico.

Il paese è cinto da torri e mura a conferma che trattasi di un borgo medievale. Nel centro del paese si erge imponente l’antico castello feudale con la sua suggestiva torre ovale e l’annessa cappella dell’Addolorata nella quale si conserva tra l’altro una Pietà del seicento incastonata su un tempietto di legno decorato.

Il Castello di proprietà dei Coppola (acquistato da questi ultimi per 13.000 ducati dalla famiglia Iannellis nel 1595) fu acquistato in epoca post-medioevale (1750) dai baroni Formica, che ne conservano ancora oggi la proprietà.

Per saperne di più sul comune di Cirigliano

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